Hai tra i 25 e i 38 anni, non sei ancora pronta per avere un figlio ma non vuoi che il tempo decida per te? Stai rimandando la maternità per motivi di carriera, personali o semplicemente perché non è ancora il momento giusto? Il social freezing potrebbe essere la soluzione che stai cercando.
Si tratta di una scelta sempre più diffusa tra le donne italiane, e anche tra gli uomini: congelare i propri ovociti o spermatozoi oggi per preservare la fertilità di domani. Una sorta di assicurazione biologica che permette di separare l'orologio biologico dalle scelte di vita personali e professionali.
In questa guida scoprirai cos'è esattamente il social freezing per donne e uomini, come funziona il processo nel dettaglio, quando è il momento più opportuno per considerarlo, quanto costa realmente e chi dovrebbe prenderlo in considerazione. Partiamo dalle basi per comprendere tutte le implicazioni di questa scelta.
Cos'è il social freezing: definizione e contesto
Il social freezing è il processo di congelamento di ovociti o spermatozoi per motivi non medici, ma legati a scelte sociali, personali o professionali. A differenza della preservazione della fertilità per ragioni mediche, questa tecnica risponde a esigenze di pianificazione familiare autonoma.
La differenza tra social freezing e medical freezing
La preservazione della fertilità per ragioni mediche, comunemente chiamata medical freezing, è indicata quando una persona deve sottoporsi a trattamenti che potrebbero compromettere la capacità riproduttiva futura. Questo include chemioterapia, radioterapia, o interventi chirurgici che coinvolgono gli organi riproduttivi. In questi casi, il Servizio Sanitario Nazionale copre spesso i costi della procedura, riconoscendone l'urgenza e la necessità medica. La tempistica è dettata dalla necessità di completare il congelamento prima dell'inizio del trattamento medico.
Il social freezing, al contrario, risponde a motivazioni personali e sociali. La carriera professionale, l'assenza di un partner stabile, il desiderio di vivere appieno determinati anni della propria vita senza pressioni biologiche, o semplicemente la volontà di posticipare la genitorialità sono tutte ragioni legittime. In questi casi, il finanziamento è interamente a carico della persona interessata e la tempistica può essere pianificata in modo più flessibile, anche se esiste comunque una finestra d'età ideale per massimizzare le probabilità di successo futuro.
Il social freezing permette essenzialmente di fermare il tempo biologico, congelando cellule riproduttive giovani e sane che potranno essere utilizzate in futuro, quando la persona si sentirà pronta per la genitorialità.
Social freezing femminile: il congelamento degli ovociti
Il congelamento degli ovociti rappresenta la forma più comune e richiesta di social freezing. La procedura è diventata sempre più affidabile grazie ai progressi nelle tecniche di vitrificazione, che hanno portato i tassi di sopravvivenza degli ovociti dopo lo scongelamento a superare il 90%.
Per chi è indicato il congelamento degli ovociti
Le motivazioni che portano una donna a considerare il social freezing sono molteplici e tutte ugualmente valide. Dal punto di vista personale e sociale, molte donne si trovano nel pieno della crescita professionale e non vogliono compromessi tra carriera e maternità in questo momento della loro vita. L'assenza del partner giusto è un'altra ragione comune: non aver ancora trovato la persona con cui costruire una famiglia non dovrebbe significare rinunciare alla possibilità di diventare madri biologiche in futuro.
Alcune donne fanno questa scelta consapevolmente perché vogliono vivere appieno i loro vent'anni e primi trent'anni senza le pressioni che derivano dal declino biologico della fertilità. Per le coppie femminili in relazioni LGBTQ+, il social freezing rappresenta uno strumento per preservare le proprie opzioni riproduttive future, indipendentemente da chi porterà avanti una eventuale gravidanza.
Esistono anche motivazioni medico-preventive che, pur non essendo urgenze immediate, suggeriscono la valutazione del social freezing. Una bassa riserva ovarica, identificabile attraverso un valore di AMH inferiore a 1 ng/ml o una scarsa conta dei follicoli antrali visibili all'ecografia, indica che il tempo disponibile potrebbe essere più limitato del previsto. Una storia familiare di menopausa precoce, quando madri o sorelle sono entrate in menopausa prima dei 40 anni, può suggerire una predisposizione genetica simile. L'endometriosi in stadio 3-4 comporta un rischio di danno ovarico progressivo che potrebbe accelerare il declino della riserva. Interventi chirurgici programmati alle ovaie potrebbero ridurre la riserva ovarica, rendendo opportuno il congelamento preventivo.
Se hai dubbi sulla tua riserva ovarica, potresti considerare di effettuare test di fertilità specifici per avere un quadro più chiaro della tua situazione.
L'età ideale per il social freezing: quando agire
La finestra temporale ottimale per il congelamento degli ovociti si colloca tra i 25 e i 36 anni, anche se ogni fascia d'età presenta considerazioni specifiche.
Prima dei 25 anni, la riserva ovarica è ancora molto alta e le probabilità di concepimento naturale sono ottime. In questa fase, procedere con il social freezing potrebbe essere prematuro per la maggior parte delle donne, salvo casi specifici come una storia familiare di menopausa molto precoce o particolari condizioni mediche.
La fascia d'età tra i 25 e i 34 anni rappresenta il momento ideale per il congelamento. La qualità degli ovociti è ancora eccellente, il numero di ovociti recuperabili per ciclo è sufficiente (tipicamente tra 12 e 20), e i tassi di successo futuro con gli ovociti congelati si attestano tra il 50% e il 60% per ogni ciclo di ICSI. In questa finestra temporale, spesso un singolo ciclo di stimolazione è sufficiente per ottenere un numero adeguato di ovociti.
Tra i 35 e i 37 anni, il social freezing rimane una scelta valida ma la situazione inizia a diventare più complessa. La qualità ovocitaria è ancora buona ma in calo, e potrebbero essere necessari due cicli di stimolazione per raggiungere il numero ideale di ovociti congelati. I tassi di successo futuro si riducono al 40-50% per ciclo.
Oltre i 38 anni, il congelamento degli ovociti diventa meno efficace, anche se non impossibile. La qualità ovocitaria è significativamente ridotta e potrebbero essere necessari 25-30 ovociti congelati per avere probabilità decenti di gravidanza futura. In questi casi è fondamentale avere aspettative realistiche e discutere approfonditamente con lo specialista i potenziali benefici e le limitazioni.
Il consiglio generale rimane chiaro: prima si procede con il congelamento, maggiori sono le probabilità di successo quando si deciderà di utilizzare gli ovociti.
Come funziona il congelamento degli ovociti: il percorso completo
Il processo di social freezing inizia con una valutazione approfondita nei primi giorni del ciclo mestruale. Durante la consulenza specialistica, il medico analizza la storia clinica completa, comprende gli obiettivi personali e discute aspettative realistiche basate su età e riserva ovarica individuale.
Gli esami di base includono il dosaggio degli ormoni chiave della fertilità: AMH (ormone antimulleriano), FSH (ormone follicolo-stimolante), LH (ormone luteinizzante) ed estradiolo. Questi test, che costano complessivamente tra €120 e €200, forniscono informazioni preziose sulla riserva ovarica. Viene effettuata anche un'ecografia transvaginale per contare i follicoli antrali visibili, un indicatore diretto di quanti ovociti sarà possibile recuperare.
Questa ecografia ha un costo tra €80 e €120. Infine, uno screening infettivologico per HIV, epatite C e B garantisce che il processo sia sicuro, con un costo tra €80 e €100. Il medico utilizza questi risultati per stimare quanti ovociti sarà possibile ottenere in un singolo ciclo e se potrebbe essere necessario programmarne più di uno per raggiungere il numero ideale.
La fase successiva è la stimolazione ovarica, che dura tipicamente tra 10 e 14 giorni. L'obiettivo è far maturare contemporaneamente più follicoli, invece dell'unico follicolo dominante che si svilupperebbe naturalmente ogni mese. Il protocollo farmacologico prevede gonadotropine (FSH/LH) somministrate tramite iniezioni sottocutanee quotidiane per stimolare le ovaie, e antagonisti del GnRH introdotti a metà ciclo per prevenire un'ovulazione precoce. Il costo dei farmaci varia tra €600 e €1.200. Durante questi giorni è necessario un monitoraggio costante: ecografie ogni 2-3 giorni per misurare la crescita dei follicoli e prelievi ormonali per ottimizzare i dosaggi dei farmaci. La durata media è di 10-12 giorni, anche se può variare leggermente da persona a persona.
Gli effetti collaterali più comuni durante questa fase includono gonfiore addominale lieve, tensione a livello pelvico, sbalzi d'umore dovuti alle fluttuazioni ormonali e una leggera ritenzione idrica. La sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) è una complicanza molto rara ma seria, che viene prevenuta attraverso un monitoraggio attento da parte della clinica.
Quando i follicoli raggiungono una dimensione tra 16 e 22 millimetri di diametro, viene somministrata l'iniezione finale di hCG (gonadotropina corionica umana), chiamata "trigger shot". Questa iniezione induce la maturazione finale degli ovociti, simulando il picco naturale di LH che precede l'ovulazione. Il timing è estremamente critico: il prelievo deve avvenire esattamente 36 ore dopo questa iniezione, né prima né dopo.
Il giorno del prelievo ovocitario, chiamato tecnicamente pick-up, la procedura viene eseguita in sedazione leggera e dura circa 15-20 minuti. L'aspirazione dei follicoli avviene tramite un ago transvaginale guidato da ecografia, e gli ovociti recuperati vengono immediatamente trasferiti in provette sterili mantenute a 37°C. Durante la procedura non si avverte dolore grazie alla sedazione. Dopo il prelievo è possibile avvertire un fastidio simile a crampi mestruali. Il recupero richiede 2-4 ore in clinica prima delle dimissioni, e si consiglia riposo completo nelle 24 ore successive. In media si recuperano tra 10 e 15 ovociti, ma è importante sapere che non tutti saranno necessariamente maturi.
Nel laboratorio di embriologia, l'embriologo seleziona solo gli ovociti maturi, che vengono poi congelati attraverso una tecnica chiamata vitrificazione. Questo processo di congelamento ultrarapido in azoto liquido a -196°C previene la formazione di cristalli di ghiaccio che potrebbero danneggiare la cellula. Gli ovociti vengono conservati in criolock, piccoli contenitori sigillati, dentro tank di azoto liquido monitorati 24 ore su 24 con sistemi di allarme di sicurezza.
I tuoi ovociti rimangono in questa condizione di "pausa biologica" a -196°C finché non decidi di utilizzarli. Legalmente in Italia, la conservazione è permessa fino a 10 anni rinnovabili. Biologicamente, non esistono limiti noti alla durata della conservazione: ovociti congelati 20 anni fa hanno dato vita a gravidanze sane. I costi annuali di conservazione variano tra €200 e €500 all'anno a seconda della clinica scelta.
Quando e come utilizzare gli ovociti congelati
Quando sarai pronta per una gravidanza, che sia tra 2, 5 o 10 anni, inizia un nuovo percorso. La preparazione dell'endometrio avviene attraverso una terapia ormonale con estrogeni e progesterone, con monitoraggio dello spessore endometriale per assicurarsi che sia ottimale per l'impianto.
Lo scongelamento degli ovociti è una procedura delicata che prevede un riscaldamento controllato e graduale. Il tasso di sopravvivenza degli ovociti dopo lo scongelamento è molto alto, tra il 90% e il 95%, grazie ai progressi nelle tecniche di vitrificazione.
L'ICSI, o iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo, è obbligatoria quando si utilizzano ovociti congelati. A differenza della fecondazione in vitro classica, dove ovociti e spermatozoi vengono messi semplicemente in contatto, nell'ICSI un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente all'interno dell'ovocita tramite un microago. Il tasso di fecondazione con questa tecnica si attesta tra il 70% e l'80%.
Gli embrioni risultanti crescono in laboratorio per 3-5 giorni, durante i quali vengono selezionati quelli di migliore qualità. Il transfer embrionale è una procedura completamente indolore che non richiede anestesia. Uno o due embrioni vengono trasferiti delicatamente nell'utero attraverso un sottile catetere.
I tassi di successo variano in base all'età a cui sono stati congelati gli ovociti. Con ovociti congelati prima dei 35 anni, la probabilità di gravidanza per transfer si attesta tra il 40% e il 50%. Con 15-20 ovociti congelati in giovane età, la probabilità cumulativa di ottenere almeno una gravidanza è tra il 60% e il 70%.
Social freezing maschile: crioconservazione dello sperma
Anche se meno pubblicizzato e meno frequentemente richiesto, il congelamento del seme è un'opzione valida e tecnicamente più semplice per gli uomini che desiderano preservare la propria fertilità.
Per chi è indicato il congelamento del seme
Le motivazioni sociali includono professioni ad alto rischio come militari in zone di guerra, atleti di sport estremi o lavoratori esposti a sostanze tossiche o radiazioni. Anche la scelta personale di posticipare la paternità, analogamente a quanto accade per le donne, rappresenta una motivazione legittima.
Dal punto di vista preventivo, il congelamento può essere indicato prima di un intervento di vasectomia, quando esiste una storia familiare di infertilità maschile precoce, o in presenza di patologie come il diabete che potrebbero nel tempo impattare la fertilità. Prima di procedure chirurgiche che coinvolgono i testicoli o la prostata, il congelamento preventivo offre una rete di sicurezza.
Come funziona il congelamento dello sperma
Il processo è notevolmente più semplice rispetto al congelamento ovocitario. La valutazione iniziale prevede uno spermiogramma di base per analizzare i parametri seminali e uno screening infettivologico per HIV, epatite B e C. Tutto può essere completato in un solo giorno.
La raccolta dei campioni seminali avviene tipicamente in 2-3 sedute separate. Ogni campione viene raccolto per masturbazione dopo 2-5 giorni di astinenza e immediatamente analizzato. Si consigliano tre campioni congelati per garantire la massima sicurezza futura. Il seme viene mescolato con crioprotettori che prevengono i danni da congelamento, poi sottoposto a un processo di congelamento graduale in azoto liquido a -196°C. Il materiale viene conservato in paillettes, piccole cannucce sterili.
È importante sapere che il tasso di sopravvivenza degli spermatozoi dopo lo scongelamento si attesta tra il 50% e il 70%, un valore considerato normale e accettabile. L'intero processo può essere completato in 2-3 settimane, contro i mesi necessari per il congelamento ovocitario.
Perché è meno diffuso tra gli uomini
Il social freezing maschile è decisamente meno praticato rispetto a quello femminile per diverse ragioni. La fertilità maschile diminuisce più lentamente con l'età rispetto a quella femminile, con uomini che rimangono fertili ben oltre i 50 anni nella maggior parte dei casi. Di conseguenza, la pressione biologica è molto minore. Esiste inoltre una minore consapevolezza generale tra gli uomini riguardo ai temi della fertilità e della sua preservazione. Culturalmente, le donne tendono a essere più proattive nella ricerca di informazioni e nell'adozione di misure preventive relative alla salute riproduttiva.

Vantaggi e limiti del social freezing: una valutazione realistica
I benefici concreti della preservazione della fertilità
Per le donne, il congelamento degli ovociti offre la libertà di scegliere quando avere figli, separando questa decisione dal timing biologico ottimale. Questa libertà riduce significativamente l'ansia legata al cosiddetto orologio biologico, permettendo di vivere con maggiore serenità gli anni fertili. Il social freezing rappresenta un'opzione di riserva concreta nel caso in cui la fertilità naturale dovesse calare prima del previsto. Questa consapevolezza genera una maggiore serenità nelle scelte di vita e carriera, eliminando la pressione di dover scegliere tra ambizioni professionali e desiderio di maternità.
Per gli uomini, il congelamento del seme offre un backup genetico per il futuro e una protezione da eventuali cali di fertilità dovuti a età, malattie o esposizioni ambientali. Rappresenta essenzialmente una forma di prevenzione a basso costo e bassa invasività.
Le limitazioni da considerare attentamente
Il social freezing non è una garanzia assoluta di gravidanza futura. Il successo dipende fortemente dall'età a cui sono stati congelati gli ovociti e dal loro numero. Con 10 ovociti congelati a 35 anni, la probabilità di ottenere una gravidanza si attesta intorno al 30-40%. Con 20 ovociti congelati a 30 anni, la probabilità sale al 60-70%. Questi numeri sono realistici ma non rappresentano una certezza.
Il costo è significativo e rappresenta un investimento importante. L'investimento iniziale per le donne varia tra €2.000 e €3.500, a cui si aggiungono costi annuali ricorrenti per la conservazione criogenica tra €200 e €500. Se in futuro si deciderà di utilizzare gli ovociti attraverso un percorso di PMA, si aggiungeranno ulteriori costi tra €2.500 e €4.000 per il ciclo di ICSI.
L'impegno emotivo e fisico non va sottovalutato. La stimolazione ormonale può essere pesante dal punto di vista fisico ed emotivo. Le iniezioni quotidiane per 10-14 giorni richiedono disciplina e possono causare effetti collaterali come gonfiore, sbalzi d'umore e tensione addominale.
Esiste il rischio di una falsa sicurezza. Il social freezing non sostituisce la fertilità naturale, che rimane sempre la via più efficace e meno complessa per avere un figlio. Congelare gli ovociti non dovrebbe portare a posticipare indefinitamente la ricerca di una gravidanza, pensando di avere una garanzia assoluta. Il tempo continua comunque a essere un fattore importante, sia per la salute generale della madre che per i rischi associati alla gravidanza in età avanzata.
Costi dettagliati del social freezing in Italia
Costi per le donne: investimento iniziale e ricorrente
Il costo totale del primo ciclo di congelamento ovocitario varia tra €2.500 e €3.500, a seconda del centro e della città. Questo comprende la consulenza iniziale e gli esami diagnostici (€200-400), i farmaci per la stimolazione ovarica (€600-1.200), la procedura di prelievo ovocitario con anestesia (€1.200-1.800), e il congelamento con il primo anno di conservazione (€300-500).
Se dovesse essere necessario un secondo ciclo per raggiungere il numero ideale di ovociti, molte cliniche offrono un prezzo ridotto, tipicamente tra €2.000 e €2.800. I costi di conservazione annuali successivi al primo anno variano tra €200 e €500 all'anno, a seconda della clinica scelta.
Quando in futuro si deciderà di utilizzare gli ovociti congelati, sarà necessario sostenere i costi di un ciclo di ICSI, che includono lo scongelamento degli ovociti (€300-500), la procedura ICSI con coltura embrionale (€1.500-2.500), i farmaci per la preparazione endometriale (€200-400), e il transfer embrionale (€500-800). Il costo totale per l'utilizzo futuro si attesta quindi tra €2.500 e €4.200.
Costi per gli uomini: investimento più contenuto
Il congelamento del seme maschile è significativamente meno costoso. Il costo iniziale totale varia tra €400 e €800, includendo la consulenza e lo spermiogramma (€100-200), lo screening infettivologico (€80-150), e il congelamento di 3 campioni con primo anno di conservazione (€200-450). I costi annuali di conservazione successivi si attestano tra €100 e €300 all'anno.
Opzioni di finanziamento disponibili
Molte cliniche offrono piani di rateizzazione da 6 a 12 mesi senza interessi, rendendo più accessibile l'investimento iniziale. Esistono inoltre prestiti sanitari dedicati offerti da finanziarie partner, con tassi d'interesse annuo effettivo (TAN) tra il 4% e l'8%. Alcune cliniche propongono pacchetti multipli con sconto progressivo per chi decide di effettuare due cicli di congelamento.
Talea: il tuo partner per il social freezing
Decidere se procedere con il social freezing è una scelta importante che merita chiarezza e supporto qualificato, non confusione o informazioni contraddittorie. Talea è stata creata per accompagnarti in ogni fase di questo percorso con competenza ed empatia.
Il nostro servizio di consulenza personalizzata gratuita ti permette di valutare insieme a specialisti della fertilità se il social freezing è la scelta giusta per la tua situazione specifica. Attraverso il calcolo di probabilità realistiche basate, potrai avere un'idea chiara di cosa aspettarti in termini di risultati futuri.
Grazie al nostro network di cliniche certificate, hai accesso alle migliori strutture in Italia con pricing completamente trasparente e senza sorprese. Offriamo supporto decisionale in ogni fase, aiutandoti a comprendere costi, tempistiche e aspettative realistiche. Per rendere l'investimento più accessibile, ti guidiamo tra le diverse opzioni di finanziamento, dalle rateizzazioni ai piani personalizzati.
Domande frequenti sul social freezing
- Il social freezing è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale?
No, il SSN copre solo la preservazione oncologica, ovvero il congelamento di ovociti o sperma prima di chemioterapia o radioterapia. Il social freezing è interamente a carico della persona interessata, in quanto motivato da ragioni personali e non da urgenze mediche.
- Fino a quando posso conservare i miei ovociti?
In Italia la legge permette la conservazione fino a 10 anni, periodo che può essere rinnovato. Non esistono limiti biologici noti alla durata della conservazione: ovociti congelati 20 anni fa hanno dato vita a gravidanze sane, dimostrando che il congelamento preserva efficacemente la vitalità cellulare nel tempo.
- Posso fare social freezing se sono single?
Assolutamente sì. Anzi, l'assenza di un partner stabile è uno dei motivi principali per cui le donne scelgono di congelare i propri ovociti. Il social freezing ti permette di preservare le tue opzioni riproduttive indipendentemente dalla tua situazione sentimentale attuale.
- Quanti ovociti devo congelare per avere buone probabilità?
Il numero ideale dipende dall'età. Le linee guida suggeriscono 15-20 ovociti se hai meno di 35 anni, e 25-30 ovociti se hai tra 35 e 38 anni. Questo perché non tutti gli ovociti sopravvivranno allo scongelamento, non tutti si feconderanno, e non tutti gli embrioni risultanti saranno di qualità sufficiente per il transfer.
- Cosa succede se alla fine non utilizzo gli ovociti congelati?
Hai diverse opzioni. Puoi decidere di distruggerli, donarli alla ricerca scientifica per far avanzare le conoscenze sulla fertilità, oppure, in alcuni paesi (non in Italia), donarli ad altre coppie che necessitano di ovodonazione. La decisione finale spetta sempre a te.
- Il social freezing danneggia la fertilità naturale?
No, assolutamente. Durante ogni ciclo mestruale naturale, il tuo corpo prepara un gruppo di follicoli che andrebbero comunque persi se non avviene la fecondazione. La stimolazione ovarica recupera semplicemente questi follicoli che sarebbero stati eliminati naturalmente quel mese, senza intaccare la tua riserva ovarica futura.
- Posso usare gli ovociti congelati anche se riesco a concepire naturalmente?
Certamente. Gli ovociti congelati rimangono a tua disposizione. Se riesci a concepire naturalmente, puoi decidere di conservarli per un'eventuale seconda gravidanza in futuro, oppure scegliere una delle altre opzioni (distruzione, donazione alla ricerca).
- Quanto tempo passa tra la decisione e il congelamento effettivo?
Dall'inizio delle analisi al giorno del prelievo ovocitario passano generalmente 4-6 settimane. Questo include il tempo per la consulenza iniziale, gli esami preliminari, l'attesa del ciclo mestruale successivo per iniziare la stimolazione, e i 10-14 giorni della stimolazione stessa.




