Fertilità maschile

Fertilità maschile: perché la prevenzione è importante già da giovani.

Una guida chiara per capire quando fare i test di fertilità, quali esami scegliere e come interpretare i risultati per pianificare il proprio futuro riproduttivo

20/5/2026
Dr.ssa Eliana Perissinotto
Embriologa e seminologa
3 min

Negli ultimi anni si parla sempre di più di fertilità, ma troppo spesso è un tema che i giovani uomini tendono a ignorare. Mentre per le donne la visita ginecologica è un pilastro della prevenzione, per gli uomini la salute riproduttiva resta spesso un tabù o un pensiero da rimandare al futuro. Eppure, la fertilità maschile è un indicatore prezioso del benessere generale, non solo un tema legato alla genitorialità.

La prevenzione è il primo passo per preservare la salute riproduttiva. Proprio come si va in palestra per stare in forma o si presta attenzione all’alimentazione, anche la qualità degli spermatozoi dipende dallo stile di vita.

Stile di vita e fertilità

Molti ragazzi sottovalutano quanto le scelte quotidiane possano influenzare la fertilità, ma ci sono alcuni fattori da tenere sotto controllo:

-Alimentazione

-Consumo di alcol e fumo

-Mancanza di attività fisica

-Stress cronico

-Sonno irregolare

Diversi studi dimostrano che alcune abitudini quotidiane possono avere un impatto concreto:

-Il fumo può ridurre la concentrazione degli spermatozoi fino al 13–17%

-L’alcol in eccesso influisce negativamente su produzione e qualità del seme

-Sedentarietà e stress aumentano il rischio di parametri seminali alterati

Quando questi fattori si combinano, il rischio di problemi di fertilità può aumentare fino a 3 volte.

Spesso quando si parla di liquido seminale ci sono informazioni che vengono capite male o non approfondite:

-Composizione: non è un fatto solo di spermatozoi (che sono una piccola parte), ma soprattutto di liquidi prodotti da prostata e vescicole seminali.

-Quantità e variabilità: volume, colore e consistenza possono variare senza indicare necessariamente problemi.

-Fertilità: non basta “esserci” perché avvenga una gravidanza; contano quantità, motilità e altri fattori.

Calo globale della fertilità maschile

Negli ultimi 50 anni, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) ha aggiornato periodicamente i criteri di riferimento per l'analisi del liquido seminale, riferendo di un progressivo abbassamento delle soglie minime considerate "normali". Studi recenti indicano inoltre che la concentrazione media di spermatozoi a livello globale si è più che dimezzata in questo arco di tempo.

Sintesi numerica (valori medi reali)

Questo ci fa capire che c’è stato un calo totale di circa il 50/60% dei valori.

Un dato importante: circa il 45 % dei casi di infertilità di coppia coinvolge anche fattori maschili. Questo rende fondamentale parlare di prevenzione anche tra i più giovani e significa che la fertilità non è “solo una questione femminile”, ma un tema che riguarda entrambi in modo concreto.

Spermiogramma: cos’è

La valutazione della fertilità maschile si effettua tramite un semplice esame: lo SPERMIOGRAMMA.

Lo spermiogramma (o esame del liquido seminale) è il test di riferimento per valutare la fertilità maschile.

È un’analisi non invasiva che permette di studiare le caratteristiche dello sperma e a seconda degli approfondimenti richiesti ha un costo tra gli 80 e i 150 €.

Durante l’esame vengono analizzati diversi parametri fondamentali, qualitativi e quantitativi:

-Concentrazione: quanti spermatozoi sono presenti per ml e in totale (>16 mil/ml)

-Motilità: quanto si muovono e con quale efficacia (>32 %)

-Morfologia: la forma degli spermatozoi

-Volume del liquido seminale (>1,6 ml)

-pH e altri fattori biochimici

-Vitalità (>58 %)

Come si esegue:

Lo spermiogramma si esegue raccogliendo un campione di liquido seminale, tramite masturbazione, in un contenitore sterile.

L’analisi viene poi effettuata in laboratorio.

Per ottenere risultati affidabili, di solito si consiglia:

-dai 2 ai 5 giorni di astinenza sessuale prima dell’esame

-evitare stress intenso nei giorni precedenti

-non avere avuto febbre negli ultimi 15 giorni

Utilità dell’esame

È uno strumento fondamentale sia in ottica preventiva sia quando si incontrano difficoltà nel procreare; permette infatti di individuare eventuali alterazioni anche in assenza di sintomi evidenti.

In molti casi, lo spermiogramma è il primo passo per capire lo stato della fertilità maschile e, se necessario, intervenire in modo mirato.

Diverse condizioni patologiche possono emergere dall'analisi. L'oligozoospermia indica una bassa concentrazione di spermatozoi, l'astenozoospermia si riferisce a una ridotta motilità, la teratozoospermia evidenzia alterazioni morfologiche significative, mentre l'azoospermia rappresenta la situazione più grave, con assenza totale di spermatozoi nell'eiaculato.

Lo spermiogramma dovrebbe essere ripetuto dopo 1-2 mesi, poiché la produzione di spermatozoi è un processo che dura circa 70 giorni e può essere influenzato da fattori temporanei come febbre, stress o farmaci.

Prevenzione e futuro

L’età conta anche per gli uomini? Anche se meno evidente rispetto alle donne, il fattore età incide anche sulla fertilità maschile.

Con il passare degli anni, la qualità del seme può diminuire e influenzare le probabilità di concepimento.

Prendersi cura della propria fertilità da giovani significa mantenere più possibilità in futuro.

Il primo passo verso la chiarezza

La valutazione della fertilità, tramite spermiogramma, rappresenta un primo passo fondamentale per comprendere la propria salute riproduttiva. Ti permette di ottenere risultati chiari che ti consentono di prendere decisioni consapevoli e di intraprendere, se necessario, il percorso terapeutico più appropriato.

Non trascorrere mesi preziosi nell'incertezza e nell'ansia. Comprendere se e quali problemi esistono ti permette di agire tempestivamente, in ottica preventiva.

La conoscenza è potere e possibilità, specialmente quando si tratta della tua salute riproduttiva e del tuo futuro.
Vuoi capire da dove iniziare? Prenota il tuo consulto e parliamone insieme.

Fonti

  • World Health Organization. WHO Laboratory Manual for the Examination and Processing of Human Semen, 6th edition, 2021.
  • Levine H. et al. Temporal trends in sperm count: a systematic review and meta-regression analysis. Human Reproduction Update, 2017.
  • Sharma R. et al. Smoking and Male Infertility: An Evidence-Based Review. World Journal of Men’s Health, 2016.
  • Boeri L. et al. The impact of different WHO reference criteria for semen analysis in clinical practice. Andrology, 2022.
  • Agarwal A. et al. A Review of Semen Analysis: Updates From the WHO Sixth Edition Manual and Advances in Male Fertility Assessment., 2024.

Profilo dell'autore
Dr.ssa Eliana Perissinotto
Embriologa e seminologa

Embriologa e seminologa specializzata in fertilità maschile e medicina della riproduzione, con esperienza clinica e attività divulgativa.

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Indice
    Dr.ssa Eliana Perissinotto
    Embriologa e seminologa
    May 13, 2026

    Negli ultimi anni si parla sempre di più di fertilità, ma troppo spesso è un tema che i giovani uomini tendono a ignorare. Mentre per le donne la visita ginecologica è un pilastro della prevenzione, per gli uomini la salute riproduttiva resta spesso un tabù o un pensiero da rimandare al futuro. Eppure, la fertilità maschile è un indicatore prezioso del benessere generale, non solo un tema legato alla genitorialità.

    La prevenzione è il primo passo per preservare la salute riproduttiva. Proprio come si va in palestra per stare in forma o si presta attenzione all’alimentazione, anche la qualità degli spermatozoi dipende dallo stile di vita.

    Stile di vita e fertilità

    Molti ragazzi sottovalutano quanto le scelte quotidiane possano influenzare la fertilità, ma ci sono alcuni fattori da tenere sotto controllo:

    -Alimentazione

    -Consumo di alcol e fumo

    -Mancanza di attività fisica

    -Stress cronico

    -Sonno irregolare

    Diversi studi dimostrano che alcune abitudini quotidiane possono avere un impatto concreto:

    -Il fumo può ridurre la concentrazione degli spermatozoi fino al 13–17%

    -L’alcol in eccesso influisce negativamente su produzione e qualità del seme

    -Sedentarietà e stress aumentano il rischio di parametri seminali alterati

    Quando questi fattori si combinano, il rischio di problemi di fertilità può aumentare fino a 3 volte.

    Spesso quando si parla di liquido seminale ci sono informazioni che vengono capite male o non approfondite:

    -Composizione: non è un fatto solo di spermatozoi (che sono una piccola parte), ma soprattutto di liquidi prodotti da prostata e vescicole seminali.

    -Quantità e variabilità: volume, colore e consistenza possono variare senza indicare necessariamente problemi.

    -Fertilità: non basta “esserci” perché avvenga una gravidanza; contano quantità, motilità e altri fattori.

    Calo globale della fertilità maschile

    Negli ultimi 50 anni, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) ha aggiornato periodicamente i criteri di riferimento per l'analisi del liquido seminale, riferendo di un progressivo abbassamento delle soglie minime considerate "normali". Studi recenti indicano inoltre che la concentrazione media di spermatozoi a livello globale si è più che dimezzata in questo arco di tempo.

    Sintesi numerica (valori medi reali)

    Questo ci fa capire che c’è stato un calo totale di circa il 50/60% dei valori.

    Un dato importante: circa il 45 % dei casi di infertilità di coppia coinvolge anche fattori maschili. Questo rende fondamentale parlare di prevenzione anche tra i più giovani e significa che la fertilità non è “solo una questione femminile”, ma un tema che riguarda entrambi in modo concreto.

    Spermiogramma: cos’è

    La valutazione della fertilità maschile si effettua tramite un semplice esame: lo SPERMIOGRAMMA.

    Lo spermiogramma (o esame del liquido seminale) è il test di riferimento per valutare la fertilità maschile.

    È un’analisi non invasiva che permette di studiare le caratteristiche dello sperma e a seconda degli approfondimenti richiesti ha un costo tra gli 80 e i 150 €.

    Durante l’esame vengono analizzati diversi parametri fondamentali, qualitativi e quantitativi:

    -Concentrazione: quanti spermatozoi sono presenti per ml e in totale (>16 mil/ml)

    -Motilità: quanto si muovono e con quale efficacia (>32 %)

    -Morfologia: la forma degli spermatozoi

    -Volume del liquido seminale (>1,6 ml)

    -pH e altri fattori biochimici

    -Vitalità (>58 %)

    Come si esegue:

    Lo spermiogramma si esegue raccogliendo un campione di liquido seminale, tramite masturbazione, in un contenitore sterile.

    L’analisi viene poi effettuata in laboratorio.

    Per ottenere risultati affidabili, di solito si consiglia:

    -dai 2 ai 5 giorni di astinenza sessuale prima dell’esame

    -evitare stress intenso nei giorni precedenti

    -non avere avuto febbre negli ultimi 15 giorni

    Utilità dell’esame

    È uno strumento fondamentale sia in ottica preventiva sia quando si incontrano difficoltà nel procreare; permette infatti di individuare eventuali alterazioni anche in assenza di sintomi evidenti.

    In molti casi, lo spermiogramma è il primo passo per capire lo stato della fertilità maschile e, se necessario, intervenire in modo mirato.

    Diverse condizioni patologiche possono emergere dall'analisi. L'oligozoospermia indica una bassa concentrazione di spermatozoi, l'astenozoospermia si riferisce a una ridotta motilità, la teratozoospermia evidenzia alterazioni morfologiche significative, mentre l'azoospermia rappresenta la situazione più grave, con assenza totale di spermatozoi nell'eiaculato.

    Lo spermiogramma dovrebbe essere ripetuto dopo 1-2 mesi, poiché la produzione di spermatozoi è un processo che dura circa 70 giorni e può essere influenzato da fattori temporanei come febbre, stress o farmaci.

    Prevenzione e futuro

    L’età conta anche per gli uomini? Anche se meno evidente rispetto alle donne, il fattore età incide anche sulla fertilità maschile.

    Con il passare degli anni, la qualità del seme può diminuire e influenzare le probabilità di concepimento.

    Prendersi cura della propria fertilità da giovani significa mantenere più possibilità in futuro.

    Il primo passo verso la chiarezza

    La valutazione della fertilità, tramite spermiogramma, rappresenta un primo passo fondamentale per comprendere la propria salute riproduttiva. Ti permette di ottenere risultati chiari che ti consentono di prendere decisioni consapevoli e di intraprendere, se necessario, il percorso terapeutico più appropriato.

    Non trascorrere mesi preziosi nell'incertezza e nell'ansia. Comprendere se e quali problemi esistono ti permette di agire tempestivamente, in ottica preventiva.

    La conoscenza è potere e possibilità, specialmente quando si tratta della tua salute riproduttiva e del tuo futuro.
    Vuoi capire da dove iniziare? Prenota il tuo consulto e parliamone insieme.

    Fonti

    • World Health Organization. WHO Laboratory Manual for the Examination and Processing of Human Semen, 6th edition, 2021.
    • Levine H. et al. Temporal trends in sperm count: a systematic review and meta-regression analysis. Human Reproduction Update, 2017.
    • Sharma R. et al. Smoking and Male Infertility: An Evidence-Based Review. World Journal of Men’s Health, 2016.
    • Boeri L. et al. The impact of different WHO reference criteria for semen analysis in clinical practice. Andrology, 2022.
    • Agarwal A. et al. A Review of Semen Analysis: Updates From the WHO Sixth Edition Manual and Advances in Male Fertility Assessment., 2024.

    Profilo dell'autore
    Dr.ssa Eliana Perissinotto
    Embriologa e seminologa

    Embriologa e seminologa specializzata in fertilità maschile e medicina della riproduzione, con esperienza clinica e attività divulgativa.