Negli ultimi anni si parla sempre di più di fertilità, ma troppo spesso è un tema che i giovani uomini tendono a ignorare. Mentre per le donne la visita ginecologica è un pilastro della prevenzione, per gli uomini la salute riproduttiva resta spesso un tabù o un pensiero da rimandare al futuro. Eppure, la fertilità maschile è un indicatore prezioso del benessere generale, non solo un tema legato alla genitorialità.
La prevenzione è il primo passo per preservare la salute riproduttiva. Proprio come si va in palestra per stare in forma o si presta attenzione all’alimentazione, anche la qualità degli spermatozoi dipende dallo stile di vita.
Stile di vita e fertilità
Molti ragazzi sottovalutano quanto le scelte quotidiane possano influenzare la fertilità, ma ci sono alcuni fattori da tenere sotto controllo:
-Alimentazione
-Consumo di alcol e fumo
-Mancanza di attività fisica
-Stress cronico
-Sonno irregolare
Diversi studi dimostrano che alcune abitudini quotidiane possono avere un impatto concreto:
-Il fumo può ridurre la concentrazione degli spermatozoi fino al 13–17%
-L’alcol in eccesso influisce negativamente su produzione e qualità del seme
-Sedentarietà e stress aumentano il rischio di parametri seminali alterati
Quando questi fattori si combinano, il rischio di problemi di fertilità può aumentare fino a 3 volte.
Spesso quando si parla di liquido seminale ci sono informazioni che vengono capite male o non approfondite:
-Composizione: non è un fatto solo di spermatozoi (che sono una piccola parte), ma soprattutto di liquidi prodotti da prostata e vescicole seminali.
-Quantità e variabilità: volume, colore e consistenza possono variare senza indicare necessariamente problemi.
-Fertilità: non basta “esserci” perché avvenga una gravidanza; contano quantità, motilità e altri fattori.
Calo globale della fertilità maschile
Negli ultimi 50 anni, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) ha aggiornato periodicamente i criteri di riferimento per l'analisi del liquido seminale, riferendo di un progressivo abbassamento delle soglie minime considerate "normali". Studi recenti indicano inoltre che la concentrazione media di spermatozoi a livello globale si è più che dimezzata in questo arco di tempo.
Sintesi numerica (valori medi reali)

Questo ci fa capire che c’è stato un calo totale di circa il 50/60% dei valori.
Un dato importante: circa il 45 % dei casi di infertilità di coppia coinvolge anche fattori maschili. Questo rende fondamentale parlare di prevenzione anche tra i più giovani e significa che la fertilità non è “solo una questione femminile”, ma un tema che riguarda entrambi in modo concreto.
Spermiogramma: cos’è
La valutazione della fertilità maschile si effettua tramite un semplice esame: lo SPERMIOGRAMMA.
Lo spermiogramma (o esame del liquido seminale) è il test di riferimento per valutare la fertilità maschile.
È un’analisi non invasiva che permette di studiare le caratteristiche dello sperma e a seconda degli approfondimenti richiesti ha un costo tra gli 80 e i 150 €.
Durante l’esame vengono analizzati diversi parametri fondamentali, qualitativi e quantitativi:
-Concentrazione: quanti spermatozoi sono presenti per ml e in totale (>16 mil/ml)
-Motilità: quanto si muovono e con quale efficacia (>32 %)
-Morfologia: la forma degli spermatozoi
-Volume del liquido seminale (>1,6 ml)
-pH e altri fattori biochimici
-Vitalità (>58 %)
Come si esegue:
Lo spermiogramma si esegue raccogliendo un campione di liquido seminale, tramite masturbazione, in un contenitore sterile.
L’analisi viene poi effettuata in laboratorio.
Per ottenere risultati affidabili, di solito si consiglia:
-dai 2 ai 5 giorni di astinenza sessuale prima dell’esame
-evitare stress intenso nei giorni precedenti
-non avere avuto febbre negli ultimi 15 giorni
Utilità dell’esame
È uno strumento fondamentale sia in ottica preventiva sia quando si incontrano difficoltà nel procreare; permette infatti di individuare eventuali alterazioni anche in assenza di sintomi evidenti.
In molti casi, lo spermiogramma è il primo passo per capire lo stato della fertilità maschile e, se necessario, intervenire in modo mirato.
Diverse condizioni patologiche possono emergere dall'analisi. L'oligozoospermia indica una bassa concentrazione di spermatozoi, l'astenozoospermia si riferisce a una ridotta motilità, la teratozoospermia evidenzia alterazioni morfologiche significative, mentre l'azoospermia rappresenta la situazione più grave, con assenza totale di spermatozoi nell'eiaculato.
Lo spermiogramma dovrebbe essere ripetuto dopo 1-2 mesi, poiché la produzione di spermatozoi è un processo che dura circa 70 giorni e può essere influenzato da fattori temporanei come febbre, stress o farmaci.
Prevenzione e futuro
L’età conta anche per gli uomini? Anche se meno evidente rispetto alle donne, il fattore età incide anche sulla fertilità maschile.
Con il passare degli anni, la qualità del seme può diminuire e influenzare le probabilità di concepimento.
Prendersi cura della propria fertilità da giovani significa mantenere più possibilità in futuro.




